a vostro rischio e pericolo
 
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Leggere attentamente le MIE avvertenze

Maneggiare con molta cura RETINICA

Riflettere sulle MORALITA’ d’uso

Ingresso vietato a chi ama troppo i DIVIETI

Per qualsiasi problema contattare il MEDICO/CURATORE

Eccellente visione… a vostro RISCHIO e PERICOLO

Tre gli elementi cardine del genere umano:

SESSO / RELIGIONE / VIOLENZA

Nominiamoli da subito con una sigla: SRV


I draghi dell’umana specie, puntigliosi e aciduli, sputano qui (SRV) i loro migliori fuochi. Ma anche gli angeli dell’umana specie, per ribaltare o alimentare la realtà, mettono qui (SRV) i loro migliori voli pindarici. Tre detonatori giganteschi che dilagano dove e come vogliono, secondo flussi inarrestabili in cui Bene e Male diventano categorie elasticamente fluttuanti. Sulla triade SRV si scatenano dibattiti e dialettiche, fiumi di riflessioni filosofiche, parole e azioni in un movimentato andamento dei modi, costumi, riti, sistemi e percorsi che tutti noi umani, razza spesso presuntuosa, attraversiamo ogni giorno. Senza alcuna tregua. Verso l’impossibile risposta alla nostra categorica mortalità.

Circondàti da stimoli in eccesso, sentiamo l’urgenza epocale di ripartire dal fattore macroscopico, da questioni biologiche che sono prologo, continuità ed epilogo di ogni frangente umano. Bisogna valutare, attraverso la natura coraggiosa dell’arte, i termini generali della nostra specie animale, i fenomeni globali che, plasmando il mondo, generano consensi e intolleranze, bellezza e tragedia, magnificenza ed orrore.

Su questi macroelementi, scegliendo opere di potenza visiva e complessità concettuale, la mostra scuote le mura morali della medietà visiva, lanciando immagini che sono concentrati di potenza e rigore, impatto dissacrante e cultura iconografica, coerenza e sana contraddizione interiore.

OTTO ARTISTI per altrettante visioni estreme, radicali nel genoma visuale che governa l’esperienza etica. Nulla di provocatorio a scopo gratuito, nessuna volgarità o pornografia dello sguardo. Dove emerge la trasgressione (nel senso più aperto del termine) significa rottura di una devozione moralistica. Dove emerge l’iconoclastia significa ribaltamento delle imposizioni passive. Dove emerge l’ironia significa intelligenza profonda, amore per la bellezza, cultura della tolleranza concreta.

Le opere d’arte, d’altronde, devono infastidire attraverso la propria qualità intrinseca, creare dilemmi su cui discutere o accendere gli animi, evocare mostri che solo la Cultura sopprime o addomestica. Opere che devono agire sulle nostre certezze, sui dilemmi nascosti, su abitudini che spesso si tramutano in consuetudine automatica. Ogni autore, muovendosi su una o più lettere di SRV, proverà a ribaltare qualcosa di socialmente (troppo) acquisito, facendo implodere quei meccanismi retorici con cui trionfa, lugubre e imponente, la “cultura del facile moralismo”.

BDSM
Alessandro Bavari… Sodoma & Gomorra è un viaggio, intellettuale e contaminato, verso allucinazioni estatiche, seduzioni estreme, feticismi dove la morbosità terrena tocca eventi indicibili. Con un affilato bianconero e una fotografia che sposa la perfezione elettronica, Bavari si insinua tra sadismi e masochismi, violenze psicologiche, perversioni radicali, culture ossessive, atti catartici.
A.B. vive a Latina

SIMBOLI
Dario Carmentano… Svastiche e parole (parolacce) di fortissimo impatto socioculturale, costruite con rose colorate in pannolenci che ribaltano il substrato ideologico e la mistificazione dietro la forma nota. Carmentano guarda al valore risanato e primordiale dei simboli, al ragionamento sulle radici fonetiche e culturali di una frase, dissacrando le ovvietà con profondo senso umanistico.
D.C. vive a Matera

PROMISCUITA’ ORGIASTICA
Paolo Consorti… Un grande quadro dove si condensano i temi più cari all’artista. Noto per le sue tele dove tecnologia e pittura compongono paesaggi di iperrealismo dirompente, Consorti enfatizza il vizio umano con immaginari danteschi, al confine tra letteratura antica e fantascienza dai richiami mitologici. Un girone infernale in cui gioco ed eccesso creano dialoghi acidi e molto biblici.
P.C. vive a San Benedetto del Tronto

ICONE RELIGIOSE
Dario Ghibaudo… L’immagine è quella del Cristo crocifisso, materiale plastico traslucido, fluorescenza verde e dimensioni tascabili da rosario. Quel corpo arcaico prende ora la scala del reale e la dimensione, altrettanto reale, di persone che diventano il calco per queste sculture volanti e mutanti. La sofferenza cambia così prospettiva e assume una laicità che scivola nello spazio abitabile.
D.G. vive a Milano

MATERIALI PERICOLOSI
Luca Guatelli… Ampie superfici in cui gli spilli (tantissimi) sono inseriti in una trama dove ogni avventatezza provoca tagli e pericolo incombente. Guatelli costruisce parole o frasi sulle superfici dei quadri, creando cortocircuiti evidenti tra materia e forma verbale. Un’azione da modellista ossessivo per una pittura che sceglie un oggetto altamente simbolico ma anche molto reale (e pungente).
L.G. vive a Roma

HARD
Lucia Leuci… Solitudini erotiche di una ragazza dentro lo spazio domestico. Una protagonista bella, sensuale, eroticamente sovraccarica. Attorno a lei tanta plastica, colori pop, oggetti di uso non proprio sessuale: uova colorate, un robot giocattolo, mollette, un camioncino con gru… Ribaltamenti di senso e la capacità pittorica di ripensare la solita retorica che gravita attorno alla pornografia.
L.L. vive a Bisceglie

TRANSEX
Giuseppe Martino… Qui si modella la cartapesta per narrare una transessualità esibita e spettacolare, felliniana e ironicamente glamour. Un rito scultoreo dove ogni figura racchiude una storia personale, modi riconoscibili, senso della fisicità totale. Una festa del corpo promiscuo, della sessualità che sfida le leggi gravitazionali, richiamando una “terza via” al confine tra memoria e nuova civiltà.
G.M. vive a Roma

ARMI
Roberto Perciballi… Sue le armi impossibili, nate dal collagismo con oggetti quotidiani. Nei quadri digitali ci divertono ma emanano qualcosa di pericoloso, a metà tra una morale rigorosa e la comicità che riabilita l’assurdo. Assieme alle armi ecco altri recuperi che ricreano scene di violenza urbana e resistenza militante. Un percorso dove l’asfalto anarchico incontra un pop dai rivoli acidi.
R.P. vive a Roma